venerdì 24 giugno 2011

10 comportamenti da evitare per una coppia felice

Anche se lo stereotipo persiste, che gli uomini non siano dei bruti insensibili lo sappiamo già. Con il tempo abbiamo imparato a decodificare i modi in cui esprimono il loro amore, le loro emozioni e i loro sentimenti, abbiamo imparato a convivere smussando le differenze e abbiamo imparato a convertirle in ricchezza per la coppia. Nonostante l'opera di reciproca comprensione sia eternamentework in progress, però c'è un punto su cui siamo rimaste - a quanto pare - indietro:abbiamo sottovalutato la sensibilità maschile.
Secondo uno studio della Purdue University, ad esempio, quando gli uomini si sentono trattati male o in modo ingiusto, tendono a soffrirne tanto da sentire l'esigenza di trovare conforto e sfogare la propria frustrazione buttandosi nel cibo o sul divano, davanti alla tv. Sempre secondo lo studio, questa tendenza è addirittura più forte che nelle donne, soprattutto nel lungo periodo. Gli uomini quindi, soffrono almeno quanto noi - magari in silenzio - di alcuni comportamenti. E poiché le relazioni si fanno sempre in due, le responsabilità (non le colpe!) sono condivise e le azioni/reazioni dei partner si contaminano a vicenda, creando dinamiche, circoli virtuosi o viziosi in cui la felicità si aggiunge alla felicità e viceversa, è chiaro come le frustrazioni e le ferite dei singoli arrivino a incidere sul benessere della coppia, rinforzano o logorando a poco a poco l'intesa e i sentimenti che legano i partner.
Il guaio peggiore è che spesso non ci si accorge di quanto possano essere nocivi e stressanti alcuni modi di fare. Ad esempio, tra quelli più snervanti per l'uomo ci sono...
1 - Tenere il muso dopo una discussione. Secondo uno studio pubblicato su Psychological Science, le persone che hanno partner che reagiscono bene agli scontri hanno relazioni soddisfacenti, mentre per chi continua a stuzzicare la lite o si mostra offeso a lungo è vero il contrario. Piuttosto, segui i consigli per imparare a litigare in modo intelligente...
2 - Metterlo alle strette. Gli uomini mal sopportano gli ultimatum perché li vedono come un ricatto. In particolare, i ricercatori della Baylor University hanno evidenziato che quando i maschi percepiscono un atteggiamento ostile, critico o perentorio e vengono messi alle strette, provano uno stress maggiore. L'effetto del classico aut-aut, in cui si cerca di imporre il proprio dominio alla relazione, è quindi quello di farlo sentire impotente, e ancora più arrabbiato. Cosa che di certo non aiuta a risolvere i problemi...
3 - Punirlo con il distacco. Sempre la stessa ricerca, ha rilevato che l'indifferenza e la freddezza hanno spesso come effetto quello di far andare il partner su tutte le furie, perché si sente ignorato, trascurato, svalutato e percepisce una scarsa volontà nel voler trovare una soluzione al problema.
4 - Fare pressing quando è stanco. Nulla può essere più stressante di avere una persona che ci sta con il fiato sul collo, pressandoci per avere risposte o stordendoci di chiacchiere. Inoltre, secondo una ricerca della Wake Forest University gli uomini si aprono soprattutto con la propria dolce metà. Se ne deduce che quando torna a casa dal lavoro, se viene travolto da mille questioni si sentirà poco importante perché penserà che alla partner non importa che lui abbia bisogno di tirare un attimo il fiato, né che abbia voglia di confidarsi con lei.
5 - Usare trucchetti, fingere. Gli uomini non amano l'uso di strategie machiavelliche, soprattutto in amore, e per quanto i "tira e molla" possano essere un gioco eccitante all'inizio di una relazione, diventano altrettanto noiose quando la storia è ormai avviata. Allo stesso modo, fingere di aver voglia di fare qualcosa o camuffare un'opinione per convenienza sono atteggiamenti piuttosto sgraditi. Se ha l'impressione che stiate usando trucchetti, o che stiate fingendo (e non si parla solo di orgasmo...) si sentirà preso in giro e la fiducia tra voi ne risentirà...
Per par condicio, ci sono altrettanti comportamenti adottati dagli uomini che sfibrano l'autostima e l'amore femminile. Ad esempio, secondo un recente sondaggio condotto da Gleeden.com, la maggior parte delle donne dichiara di tradire "per colpa del partner, che le trascura e non le fa sentire né desiderabili né desiderate"... Tra tra i comportamenti "stressanti" ci sarebbero infatti... (potete continuare dicendo la vostra nei commenti)
1 - Dire "C'è la partita" quando bisogna discutere di qualcosa di importante: ci fa sentire ignorate e sole
2 - Dire "Sì, stai benissimo", senza aver neanche alzato lo sguardo, o dire "è uguale": ci fa sentire trasparenti, indifferenti...
3 - Fare paragoni con la cucina della suocera, o, più in generale con qualsiasi donna, specie se più giovane: non ci sono paragoni e basta!
4 - Lasciare in giro i calzini e oggetti vari, contando sul fatto che vadano a posto per magia: ci fa sentire molto Cenerentola
5 - Smettere di fare complimenti, di fare regali inaspettati o di progettare avventure erotiche: ci fa sentire scontate.
In conclusione, la responsabilità per come va una storia d'amore è sempre di entrambi i partner. E costruire una coppia felice - o almeno provarci - non è qualcosa che succede di punto in bianco - così come l'amore non è qualcosa di permanente, che si conquista una volta e poi si ha - ma unarealtà da costruire e rinforzare giorno per giorno, attraverso piccoli gesti quotidiani, sviluppando l'empatia, facendo attenzione all'altro, ascoltandolo anche quando non parla, perdonandogli qualche errore. Per farlo servono un desiderio inossidabile di felicità, una grade determinazione ed essere disposti anche a fare una certa fatica.

Donne amano le avventure di una notte: fanno sesso occasionale come gli uomini


Al di là di qualsasi romanticismo, a volte la verità è difficile da accettare. Eppure dobbiamo prendere come un dato di fatto che le donne amano le avventure di una notte. Come gli uomini – contro cui spesso si punta il dito proprio per questo motivo – anche alle donne piace la storia di sesso occasionale che si consuma nell’arco di una notte. E non pensate che sia una diceria messa in giro da chi vuole screditare il gentil sesso: quest’affermazione è il risultato di un nuovo studio dell’Università del Michigan, riportato dalla rivista Journal of Personality and Social Psychology. Anche le donne dunque sono interessate al puro sesso senza sentimenti, se non il piacere assoluto.

Questa ricerca fa ricredere soprattutto quelli che erano convinti da sempre che il pianeta maschile fosse distante anni luce da quello femmnile. A quanto pare, uomini e donne hanno più punti in comune di quanti tuti immaginavamo, soprattutto quando si parla di sesso. Lo studio dimostra che le donne rifiutano l’avventura sessuale di una notte solo quando non sono sicure di poter trarre il massimo piacere da quell’incontro: se sono rassicurate dall’avvenenza e dall’atteggiamento del partner, anche le donne sono molto propense a fare qualche capriola tra le lenzuola. Lo psicologo Terri Conley ha definito questo atteggiamento come “Pleasure Theory” cioè le donne accettano le avventure di una notte per procurarsi un pò di piacere esattamente come fanno gli uomini. Gli scienziati hanno rianalizzato una serie di esperimenti condotti in uno studio del 1989 da Russell Clark ed Elaine Hatfield, secondo cui più del 70% dei ragazzi diceva di sì alle avance di una studentessa, mentre neppure una donna ha accettato la stessa offerta di sesso da parte de ragazzi. Se questo atteggiamento era stato attribuito al fatto che le donne sono selettive circa i partner sessuali perché cercano quello giusto che garantisca sicurezza una volta nata la prole, mentre gli uomini si sono evoluti per diffondere il più possibile il proprio patrimonio genetico e quindi per avere più rapporti sessuali con partner diverse, ora Conley ribalta la situazione pur non negando che anche quella tearia abbia la sua validità. Come esiste la formula chimica dell’amore, evidentemente esiste anche la formula dell’intesa sessuale.
Se la “Pleasure Theory” trova la sua concreta verità, più o meno vuol dire che sia gli uomini che le donne pensano solo a divertirsi. Il che potrebbe diventare lo scopo della vita di molte persone, ma mette in secondo piano la riproduzione. Secondo questa teoria è la ricerca del piacere la forza centrale che motiva il comportamento sessuale di uomini e donne e che la riproduzione è solo un sottoprodotto di questo sforzo. Se pensiamo che 7 coppie su 10 fa l’amore solo nel fine settimana perchè è troppo stanca e, magari anche in quelle rare occasioni, prova poco piacere, si capisce che forse l’avventura di una notte è l’ideale per molti – single e non – per ritrovare quel brivido che hanno perso. Ma si può andare avanti solo con poche ore di piacere? Anche se intense, non lasciano niente a livello emotivo, col risultato che i sentimenti diventano sempre più subordinati al sesso.

giovedì 23 giugno 2011

10 classici della letteratura erotica

I titoli e gli autori culto della letteratura erotica, irrinunciabili per chiunque ami unire il piacere del sesso e quello di leggere. Da Anais Nin al Marchese De Sade, dal Macellaio all'amante di Lady Chatterly, ecco i romanzi hard che non possono mancare nella collezione.


Il delta di Venere, è forse il libro che più di ogni altro - oltre gli indimenticabili Diari - rappresenta lo stile erotico di Anais Nin, scrittrice culto della letteratura erotica del '900. Con i suoiracconti - scritti su commissione per un misterioso committente, lavoro procuratole dall'amico e amante Henry Miller - Anais è in grado di eccitare i sensi e di sondare le più intime profondità dell'animo umano, esplorando anche le più sordide fantasie con grazia e straordinaria potenza.



L'amante, opera di Marguerite Duras, racconta la storia d'amore in parte autobiografica tra un'adolescente francese e un giovane miliardario cinese nell'Indocina degli anni '30. Un racconto che ha scandalizzato e stupito con la sue terribile dolcezza, capace di evocare tutti gli eccessi delle passioni e della gioventù.




Emmanuelle, di Emmanuelle Arsan, è stato pubblicato per la prima volta a Parigi nel 1967. Da lettura di nicchia è diventato abbastanza rapidamente un best seller mondiale e ha dato vita anche a una serie di film erotici dapprima tratti, e poi ispirati al romanzo. La storia racconta le avventure erotiche, sofisticate e libertine al tempo stesso, della giovanissima moglie di un diplomatico francese a Bankok,eroina sessualmente emancipata e culturalmente cosmopolita, in omaggio al classico binomio erotismo-esotismo.



Fanny Hill - Memorie di una donna di piacere, di John Cleland, risale addirittura al metà '700, a dimostrare che la letteratura erotica non sia di certo un'invenzione moderna. Nonostante sia quindi particolarmente datato, questo romanzo è tanto scabroso, erotico ed intenso da essere considerato a tratti pornografico e in più di 2 secoli non ha mai smesso di turbare ed incantare generazioni di lettori. Fanny Hill infatti è una donna che ama il piacere e celebra le gioie del sesso in ogni modo, ma non perde mai il suo candore, la sua allegria, la sue grazia.



Il macellaio è il romanzo che più di ogni altro ha portato successo e fama alla sua autrice, Alina Reyes, diventano rapidamente un caposaldo della letteratura erotica mondiale. Racconta la storia di una giovane studentessa che viene sedotta da un macellaio e coinvolta in un'avventura erotica tanto eccitante e passionale quanto morbosa...



L'amante Lady Chatterly, di D.H. Lawrence, è uno di quei libri che ha fatto scandalo, generando un violento dibattito. Pubblicato per la prima volta nel 1928 a Firenze, il romanzo non fu osteggiato per le scene erotiche in cui venivano descritte dettagliatamente gli amori di Lady Chatterley, ma per il risveglio culturale e la voglia di libertà femminile che aveva pervaso i primi decenni del '900, espressi dalla protagonista, poco avvezza alla vita da lady e che si innamora del guardiacaccia. In altre parole Lady Chatterly non andava contro il buon costume ma al potere maschile, cosa che ne ha fatto una vera eroina, oltre che un personaggio indimenticabile.


Tra i romanzi erotici, Histoire d'O, pubblicato nel 1954 dall'autrice francese Dominique Aury sotto lo pseudonimo di Pauline Réage, è di certo uno dei più controversi. Il romanzo esplora la dinamiche deirapporti erotici di dominio e sottomissione, raccontando la Storia di O, che per amore di René acconsente a recarsi al Castello di Roissy, dove sarà alla mercé di altri uomini e sperimenterà ogni tipo di pratiche erotiche, in un apprendistato sessuale che la renderà una perfetta schiava. E proprio in questa dimensione di annullamento della volontà che O trova la sua felicità, anche se il suo "padrone" non sarà Renè, ma un altro uomo..


Le età di Lulù, di Almudena Grandes, racconta una l'erotismo a tratti ossessivo, impulsivo, che spinge inevitabilmente la protagonista del romanzo verso qualsiasi forma di trasgressione, come conseguenza di un primo grande amore (con Pablo) coltivato per anni nella distanza e nel desiderio. Il libertinaggio però è una parte fondante del rapporto, e anche quando Lulù cerca di fuggire da quello che era suo marito per farsi una vita propria non può fare a meno di essere attratta da una sessualità sfrenata e torbida...

Il Marchese De Sade è senza dubbio uno degli autori simbolo della letteratura erotica, specie della più scabrosa e "oscura". Tra le due opere più celebri spiccano La filosofia nel boudoir, in cui si narra delle lezioni del precettore Dolmancé, maestro di lussuria e di crimine, che hanno luogo nel "delizioso boudoir" di Madame de Saint-Ange, e Justine, ovvero le disgrazie della virtù, che racconta una Francia in cui dominano il vizio e la corruzione.





Non fa realmente parte della letteratura erotica, eppure è di grande ispirazione. In Tropico del cancro, Henry Miller racconta, con linguaggio fluidamente realistico, la vita e le imprese - incluse quelle erotiche - sue e dei suoi amici nei quartieri poveri della Parigi degli anni '30. Tra alberghetti, postriboli, café e vicoli si snoda così l'avventura/disavventura nel viaggio dentro sé stessi, compresi i desideri più carnali.





mercoledì 22 giugno 2011

La guida all´abbigliamento della seduzione



"Lingerie. Piccola guida all'abbigliamento della seduzione" fa parte della collana "The Little Pink Book" che sicuramente molte di voi avranno già notato nelle migliori librerie. Si tratta di quei libricini con la cover completamente rosa, con tante schede raccolte ad anelli e chiuse poi tutte insieme da un elastico a mo' di Moleskine.

In effetti, al loro interno gli appunti sono sempre molto speciali...

Scritto da Francesca Tripodi, redattrice moda e beauty che scrive per diversi magazine femminili come Glamour e Ragazza Moderna. Ed è una che di style & fashion se ne intende. 

Per lingerie l'autrice intende tutto quello che serve a "proteggere e coprire le zone intime del corpo e accompagnarlo durante il giorno con discrezione e un pizzico di frivolezza", ivi comprese calze, autoreggenti, collant, reggiseno, slip, culotte, pigiama, bikini e babydoll.

È un libro davvero delizioso! 




martedì 21 giugno 2011

Le donne fingono l'orgasmo per insicurezza. E per piacere


Uno studio ha indagato i motivi che spingono le donne a simulare il piacere: più che per compiacere il partner, lo facciamo per insicurezza. O per eccitarci...


Secondo molti (tra cui chi scrive),simulare l'orgasmo è una pessima abitudine e ci sono almeno 5 buoni motivi per cui le donne dovrebbero smettere di farlo, tra cui: fingere l'orgasmo vuol dire accontentarsi, e non negarsi da sole la possibilità di godere. Nulla infatti vieta che dopoil classico rapporto, lui si dedichi al nostro piacere, se non il fatto che ci creda già soddisfatte, condizione che si verifica appunto nella simulazione.
Nonostante questo, fingere l'orgasmo è un vizio che le donne non riescono a perdere. Come mai? Gli ultimi ad essersi posti la domanda sono i ricercatori della Temple University della Pennsylvania, secondo cui il 60% delle donne ha simulato il piacere almeno una volta e molte continuano a farlo, non tanto - come si potrebbe credere - per compiacere o non deludere l'ego del partner, piuttosto per quietare ansie da prestazione e insicurezze. In altre parole, potrebbe essere proprio la paura di non riuscire ad arrivare all'orgasmo a spingerci a produrne uno contraffatto, purché sia.
La conclusione è stata tratta dalla correlazione tra le risposte delle intervistate sul perché simulassero l'orgasmo e il loro sentire riguardo l'attività sessuale.

Infatti la dottoressa Eric Cooper, che ha guidato lo studio, ha ricevuto principalmente due tipi risposte alla domanda "Perché continui a simulare l'orgasmo?": la prima motivazione è "per mascherare la mancanza di una soddisfacente intesa con il partner", la seconda invece riguarda "l'impossibilità di trarre piacere dal rapporto sessuale", cosa ritenuta piuttosto imbarazzante, per non dire dolorosa e che quindi si cerca abilmente di camuffare con vocalizzi da opera lirica e spasmi. La grande scoperta fatta dai ricercatori sarebbe quindi che oltre all'orgoglio sessuale maschile, esiste anche un orgoglio sessuale femminile, in cui la capacità di godere, di trarre piacere dal sesso, è ugualmente importante per uomini e donne. E ugualmente problematica: come i maschietti soffrono da ansia da prestazione, così le donne, che però rispondono in maniera diversa, ovvero: simulando. D'altra parte, la prova dell'orgasmo femminile è assai meno visibile e più facile da camuffare.
Il problema su cui spesso e volentieri affonda l'istinto a simulare l'orgasmo è quindi non l'impossibilità, ma l'insicurezza - dettata dalla scarsa conoscenza del proprio corpo, dei propri "interruttori del piacere" - nel provare piacere, cosa che spinge a una conseguente paura dell'intimità, di lasciarsi andare ed essere davvero nudi davanti al partner. Così, restiamo tese, tanto inconsciamente spaventate da bloccare la maggior parte delle sensazioni piacevoli che si possono trarre dal sesso, e speriamo solo che il rapporto - che sottolinea ancora una volta, con grande imbarazzo, la difficoltà nel godere - finisca il più presto possibile (altra motivazione molto in auge per la simulazione), [questo anche perché il sesso viene vissuto ancora maggiormente secondo il modello maschile, e quindi coitale, n.d.r.].
Ma non tutte le simulazioni vengono per nuocere. Se infatti l'orgasmo femminile è un meccanismo che necessita spesso di un lungo apprendimento, di esperimenti e sperimentazioni, per poter essere sfruttato al meglio (generalmente la soddisfazione sessuale femminile cresce con l'età e l'esperienza, proprio perché il piacere è spesso così complesso da necessitare di un apprendistato), alcune donne usano la simulazione proprio come un attivatore dell'orgasmo, sfruttando il poter eccitante di gemiti e movimenti simulati proprio per raggiungere - con grande soddisfazione - il climax. Una dimostrazione ulteriore del fatto che ognuna ha il suo modo di accedere al piacere, poco importa quale: basta che funzioni.


di Sophie, Donna Moderna

5 buoni motivi per non fingere l’orgasmo



Tantissime donne continuano a fingere l’orgasmo, ma simulare il piacere è una brutta abitudine che si dovrebbe perdere, in nome di un sesso davvero soddisfacente.

“Ma per piacere!” Ecco cosa dovrebbe rispondere una donna alla domanda: “fingi l’orgasmo?”. Invece, secondo una recente indagine svolta da un team di studiosi britannici della University of Central Lancashire e della University of Leeds su 71 donne dai 18 ai 48 anni, la percentuale delle amanti da Oscar sarebbe addirittura dell’80%e il 25% simulerebbe l’apice del piacere nel90% delle volte in cui fa l’amore.

In più, gli studiosi, analizzando i vocalizzi delle donne durante il rapporto sessuale, hanno rilevato come quelle che potrebbero sembrare grida di piacere siano spesso una straziante implorazione/incitazione affinché il tutto finisca il più presto possibile. Un panorama piuttosto deprimente se si pensa che il sesso potrebbe e dovrebbe essereun’unione, un gioco, una gioia, di certo non una noia.

Ora: di ricerche sul tema “fingere l’orgasmo” ce ne sono a bizzeffe, di percentuali - spesso discordanti - anche. Nella questione “simulare o non simulare” però non sono i numeri che contano, ma il concetto: fingere l’orgasmo è una cattiva abitudine che le donne dovrebbero perdere in nome di un sesso realmente soddisfacente e all’altezza dei gemiti femminili.

E non importa se una donna finga l’orgasmo per compiacere il partner, per non deluderlo o ferirlo, per non sollevare un problema che potrebbe aprire una crisi di coppia o perché è troppo stanca o pensierosa, dal momento che gli effetti della pièce sessuale potrebbero essere molto più nocivi, soprattutto a lungo termine.

Quindi, ogni volta che una donna inizia a pensare - sì, a pensare, mentre fa l’amore - di fingere l’orgasmo, forse dovrebbe anche ricordarsi che:

1 - Simulare l’orgasmo vuol dire negarselo da sole, senza dare la possibilità al partner e/o a se stesse di provvedere e di essere davvero soddisfatte.

2 - Ogni orgasmo simulato è uguale a quello precedente e a quello prima ancora e con buona probabilità ad ogni altro orgasmo simulato che si potrà avere nella propria vita: davvero una noia mortale, con cui le donne si sono dimostrate abilissime nel negarsi da sole la possibilità di scoprire la meravigliosa varietà del piacere, in tutte le sue sfumature, in tutte le sue forme e in tutte le sue intensità.

3 - Prima o poi lui scoprirà la finzione: allora sarà molto peggio, molto più doloroso, distruttivo e in un certo senso umiliante che confessare candidamente che questa volta l’orgasmo non è arrivato e dire: “Non sono ancora venuta, ti va di darmi una mano?.”, con un bel sorriso.

4 - Fingendo l’orgasmo si genera un circolo vizioso, per cui ogni volta sarà più facile fingere e più difficile dire la verità o provare piacere, finché non si arriverà a mantenere il segreto così bene da fingere persino con se stesse. Così, lui penserà che non ci sia nessun problema, ma non potrà fare nulla per cercare di risolverlo, e la simulatrice rimarrà sempre insoddisfatta. In questo caso parlare, esplicitanto i propri desideri e suggerendo al partner come realizzarli, potrebbe essere una valida soluzione.

5 - Fingere l'orgasmo vuol dire accontentarsi. Fare sesso non è né un dovere né un’attività ginnica da praticare per soddisfare e/o compiacere il partner, ma un modo per incontrarsi e provare piacere. L’orgasmo non è dovere da adempiere né un bel film, ma un diritto da esercitare. Il bello è che ci sono tantissimi modi per farlo.

E se proprio volete simulare qualcosa, piuttosto che fingere l’orgasmo, avete mai pensato asimulare l’intero rapporto a ritmo di musica? Si chiama Air Sex.


lunedì 20 giugno 2011

Kamasutra per il sesso casalingo

Chi l'ha detto che stare spesso in casa sia sinonimo di una vita noiosa? Per dimostrarvi il contrario, ecco un Kamasutra con tutte le posizioni per il sesso casalingo, sfruttando poltrone, tavoli, letti, sedie e mobili di ogni sorta a favore dell'eros.


La posizione del morbido intreccio:

Questa posizione dà un risvolto ancora più piacevole alla frase "stare in poltrona": qui infatti la morbida seduta si trasforma in sostegno per fare sesso in piedi, ma in tutto relax. Lui appoggia un piede sulla poltrona (o il divano) e il suo ginocchio funge da appoggio per la gamba di lei, che così resta leggermente divaricata... Approfittate della posizione frontale per baci, carezze e sussurri...
Sex tip - Se non volete sporcare la fodera del mobile - o indossate  i tacchi - usate un drappo, e se volete aggiungere del divertimento, sfruttate il potere elastico delle molle!


La posizione della sbarra:
I corpi degli amanti bloccano il passaggio della porta, come una sbarra. Appoggiati agli stipiti di una porta, i corpi si sorreggono da soli, intrecciati. Per arrivare al piacere a lei basterà muovere avanti e indietro il bacino, guardando il partner negli occhi...
Sex tip - Per accortezza, sistemate dei cuscini vicino a voi, così che possiamo lasciarvi morbidamente cadere all'occorrenza..

La posizione del cassetto:
Aggrappandosi a una cassettiera, al letto, a un comò o a qualsiasi mobile che abbia una certa stabilità, lei punterà i piedi in avanti e consentirà al partner di prenderla da dietro, sollevandole una gamba. Basteranno piccoli movimenti oscillatori per produrre piacere per entrambi, e la penetrazione avrà un'angolatura davvero particolare.
Sex tip - Per controllare meglio piacere ed equilibrio, giocate con la muscolatura: contraendo l'addome per avere stabilità, contraendo e rilassando ritmicamente i muscoli vaginali per accrescere il godimento

La posizione della panca:
Una posizione comoda-comoda, rilassante come un dolce massaggio, ideale quando lei ha bisogno di farsi coccolare, senza preoccuparsi di nulla. A muoversi sarà lui, accarezzandole il corpo.
Sex tip - Il luogo ideale è - come intuibile - una panca, ma anche un puof o un tavolino robusto possono essere adatti: l'importante è che lei si stenda su un fianco e lasci fare a lui. E alle sue mani...

La posizione del gradino:
Questa posizione insolita permette un tipo di penetrazione piuttosto inedito: lui è sdraiato con la schiena su un tavolo (quello della cucina), mentre lei appoggia un piede su un piccolo gradino o sgabello e con l'altro - che posa a terra di tanto in tanto - si dà la spinta...
Sex tip - Per privilegiare comodità e piacere, cercate di regolare le altezze della superficie su cui si stenderà lui e dell'appoggio - il gradino che dà il nome alla posizione - che userà lei. Privilegiate movimenti lenti e morbidi (lei si deve quasi dondolare sull'appoggio, toccando i pavimento in punta di piedi...)

La posizione della sponda:
Questa è la variante "sospesa" della posizione del loto: è considerata molto intima perché gli amanti possono guardarsi negli occhi, condividendo le proprie espressioni di godimento, ed è sufficientemente complessa da consentire loro di concentrarsi sui movimenti - di solito lenti - e su una respirazione profonda, i cui effetti sul piacere sono assolutamente provati.
Sex tip - Avete bisogno di due sostegni solidi e stabili, quindi sceglieteli con accortezza per evitare rovinose cadute (ad esempio il letto, e un tavolino molto robusto). Il bello è che giocando con l'altezza e la distanza tra i due sostegna, potrete anche giocare sull'inclinazione, scegliendo quindi quella più comoda e piacevole.



La posizione della cavallina:
Un abbraccio morbido e languido per questa posizione da dietro che ricorda il salto della cavallina e che unisce le gioie della penetrazione profonda a quelle della "vicinanza" emotiva e della tenerezza: lui si aggrappa a lei, accarezzandole i seni e la schiena, e stimolando il clitoride all'occorrenza.
Sex tip - Utilizzate un pouf, un tavolino (quello del soggiorno?), una sedia o qualsiasi altro piano di appoggio che consenta di mantenere comodamente la posizione: così l'amplesso sarà più lungo e confortevole. 


La posizione del dondolo:
Una posizione insolita e acrobatica, adatta a chi dispone di una panca, di un tavolino robusto o di un qualsiasi mobile su ci sia possibile stendersi entrambi, lui sulla schiena, lei stando in ginocchio. Una volta raggiunta la penetrazione poi, non dovrete fare altro che dondolarvi dolcemente...
Sex tip - Per non soffrire di "postumi da sesso", attrezzatevi con dei cuscini da sistemare sul vostro talamo: i movimenti risulteranno più dolci e non dovrete fare i conti il mal di schiena - o alle ginocchia.

La posizione della scrivania:
Lei riuscirà a restare impassibile, mentre lui insidia la sua concentrazione, penetrandola da dietro e accarezzandole il corpo (anche la stimolazione del clitoride è gradita!)
Sex tip - Per realizzare questa posizione servono una scrivania e uno sgabello, un pouf o una sedia girata al contrario (lo schienale è rivolto verso la tua pancia). Un versione più piccante però - e un tantino esibizionista, consiste nell'appoggiarsi vestite di tutto punto alla balaustra del balcone, o al davanzale della finestra.

La posizione del massaggiatore:
Utilizzando una panca o un tavolino robusto in cui entrambi si possono mettere a cavalcioni, lei si stende sulla pancia e lui la penetra a dietro. Non è escluso che riesca davvero a combinare il piacere del sesso a quello di un buon massaggio...
Sex tip - Poiché in questa posizione la penetrazione non è particolarmente agevole, potrebbe essere utile che posizionare uno o più cuscini sotto l'addome (è anche più comodo!)

La posizione del gancio:

Lei, rannicchiata, si aggrappa a lui che si sorregge appoggiando la schiena contro il muro: in questo modo la penetrazione è profonda (e un po' faticosa...), baci e sguardi non mancano e i due corpi uniti formano un gancio
Sex tip - Per essere un po' più comodi - cosa non facile in questa posizione - lui dovrebbe appoggiare il più possibile la schiena alla parete, tenendo però il bacino inclinato verso l'esterno, contraendo i glutei e piegando leggermente le gambe.

La posizione della scaletta:   
Usate una panca o un tavolino abbastanza (resistente) lungo e stretto da poterci stare a cavalcioni. Poi mettetevi sopra di lui, con una gamba appoggiata alla superficie e molleggiatevi tendendo l'altro piede a terra, come se passo dopo passo doveste salire una scala che vi porta in alto, verso il piacere...
Sex tip - Con una mano appoggiatevi alla superficie e con l'altra stimolate il clitoride... se poi siete un po' pudichi, potete approfittare darvi la schiena per confessare qualche fantasia erotica, che farà arrivare l'eccitazione alle stelle.

La posizione del fiammifero:   
Questa posizione - variante della reverse cowgirl - infiammerà i vostri sensi: sistematevi in modo che lui sia steso e che voi possiate sorreggervi a un sostegno un poco dietro di voi (un tavolino, la testata del letto), e intrecciate le vostre gambe con quelle del partner: al piacere della penetrazione, avrete quello di sfregare il clitoride sul suo corpo... Vale la pena di faticare un po'!
Sex tip - I movimenti migliori sono quelli oscillatori, ma sistema un tessuto morbido o un cuscino sulla superficie dove appoggerai le ginocchia, altrimenti si infiammeranno anche quelle!

La posizione del campanello:
In questa posizione la penetrazione è ottimale per la stimolazione punto G: ogni movimento - meglio se oscillatorio! - produrrà una scarica elettrizzante, come un campanello del piacere

Sex tip - Per allineare meglio i genitali e rendere la stimolazione ancora più efficace, sistematevi dei cuscini sotto l'ultima parte della schiena e il sedere. Sarete più comode e la giusta inclinazione.


La posizione dello sgabello:   

Questa posizione è una via di mezzo tra il sesso "in piedi" e quello seduto, con la particolarità che i partner sono di sbieco l'una rispetto all'altro, così che si possono baciare e guardare negli occhi, unendo il piacere della penetrazione a quello dello sfregamento dei corpi...
Sex tip - In questo caso, trovare il giusto piano d'appoggio (un tavolo abbastanza robusto, ma anche il bracciolo del divano o della poltrona) ha la sua importanza. Dopodiché, provate a sperimentare diversi tipi di movimento, ad esempio quelli circolari. In certi casi l'instabilità aiuta...